Geologia applicata e geotecnica
Le indagini ed i monitoraggi geologici e geotecnici, indispensabili ai fini di una corretta ed adeguata progettazione delle opere di ingegneria fin dall’emanazione del vecchio D.M. 11/3/1988 e s.m.e.i., rappresentano altresì attività chiave in tutti quei casi in cui interventi di consolidamento strutturale, di recupero e ripristino statico, e di realizzazione di infrastrutture interrate nel sottosuolo, risultino subordinati alla conoscenza della natura e delle caratteristiche tecniche dei terreni costituenti il sottosuolo, ed al controllo di parametri geotecnici nel tempo.
Ad esempio, il “monitoraggio”, inteso come il controllo dell’evoluzione di un fenomeno con misure effettuate nel tempo, rappresenta un insostituibile mezzo, sia di indagine, che di verifica, utilizzato sia preliminarmente alla progettazione, sia in corso d’opera, sia in fase di esercizio. Le “Norme Tecniche per le Costruzioni” introdotte dal D.M. 14/01/2008 e aggiornate dal D.M. 17/01/2018, nel capitolo riguardanti le opere interagenti con il sottosuolo, per gli interventi nei terreni e per la sicurezza dei pendii prescrivono l’utilizzo del monitoraggio del complesso opera-terreno prima, durante e dopo la costruzione del manufatto, per controllare la rispondenza tra le ipotesi progettuali e i comportamenti osservati, e il comportamento delle opere nel tempo.
Indagini geotecniche in sito:
– sondaggi stratigrafici e condizionamento dei fori
– campionamento indisturbato
– prove di permeabilità LUGEON e LEFRANC
– prove pressiometriche in foro
– prove dilatometriche in foro
– prove penetrometriche SPT (Standard Penetration Test)
– prove penetrometriche statiche CPT (Cone Penetration Test), punta elettrica (CPTE) e piezocono (CPTU)
– prove penetrometriche continue dinamiche DPM e DPSH (Dynamic Probing Super Heavy)
– prove di carico su piastra
– prove CBR in sito
Perforazioni a distruzione di nucleo e condizionamento di fori di sondaggio;
Prove geotecniche di laboratorio su rocce e terre;
Diagrafie e controllo automatico dei parametri di perforazione (DAC test) mediante datalogger;
Sondaggi e indagini stratigrafiche a valenza archeologica;
Cartografia tematica digitale per studi ambientali, ad uso della pianificazione urbanistica, territoriale e della difesa del suolo con l’impiego di GIS (Geographic Information System);
Monitoraggi dei parametri geotecnici: (livelli di falda, deformazioni del terreno, inclinazioni e spostamenti).
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